Rocco's profileECCO IL CAPITANO !!!PhotosBlogLists Tools Help

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    April 26

    Brutta prestazione dell'Inter...Napoli 1-Inter 0 (+7 sul Milan,+9 sulla Juventus a meno cinque dal termine)

    Con un gol di Zalayeta al 28' del secondo tempo, il Napoli torna alla vittoria dopo 14 partite e ferma l'Inter, a sua volta imbattuta in campionato nelle ultime 13 giornate. Partita giocata a ritmi bassi e povera di emozioni quella del San Paolo, decisa da un esterno destro dell'attaccante uruguaiano ben servito da Lavezzi. Il Milan, ora, è a 7 punti dai nerazzurri. Stankovic e Balotelli, ammoniti, salteranno la sfida contro la Lazio.

    LA PARTITA
    Non c'è due senza tre? E chi l'ha detto? L'Inter, infatti, dopo due pareggi ottiene la prima sconfitta del 2009 e vede il vantaggio sul Milan ridursi a 7 punti. Numeri che, a cinque giornate dal termine, dovrebbero comunque consentire all'Inter di conquistare il quarto scudetto consecutivo, ma che riaccendono nel Milan un piccolo lumicino di speranza.
     

    Soprattutto se, nelle prossime gare, i nerazzurri non dovessero riuscire a ritrovare quella condizione atltetica che sembra essere improvvisamente scomparsa. Al San Paolo è andata in scena una delle più brutte prestazioni stagionali per la banda di José Mourinho: lenta, impacciata, sempre prevedibile. Brutta, insomma.

    Mai veramente pericolosi dalle parti di Navarro, Ibrahimovic e compagni hanno subìto il colpo del ko a venti minuti dal termine (buona intuizione di Lavezzi, chirurgico esterno destro di Zalayeta) e non si sono più rialzati. Quella del Napoli, tornato alla vittoria dopo più di tre mesi (11 gennaio, in casa con il Catania), è una piccola impresa. Forse solo un po' agevolata. Dall'Inter, s'intende.

    LE PAGELLE

    Balotelli 6,5: Spreca gli ultimi 20 minuti a litigare con Napoli intera, ma prima aveva dato più volte l'impressione di poter essere l'unico giocatore dell'Inter a poter risolvere la partita. Forse (e non sarebbe la prima volta) ha ragione Mourinho: suscita antipatia (agli avversari) semplicemente perché è bravo, molto bravo.

    Santacroce 6,5: Visto che di fronte si trovava Super Mario, è di fatto l'unico difensore del Napoli a giocare una partita "vera". E, nonostante tutto, si guadagna lo stipendio.

    Lavezzi 6: Le due punizione battute in sequenza intorno alla mezz'ora del primo tempo (entrambe decisamente alte) sono le cose migliori della sua partita fino al minuto 28 della ripresa quando si mette gli sci, comincia uno slalom sulla trequarti avversaria degno di Giorgio Rocca (dire Alberto Tomba pare esagerato) e serve Zalayeta per il gol vittoria. La firma del Pocho, insomma, c'è.

    Ibrahimovic 5: Gioca in Italia ma, forse, con la testa è già in Spagna. E' impegnato al San Paolo ma, forse, con le gambe si sente già al Camp Nou. Faccia pure i suoi conti, ma li faccia a tempo debito.

    Figo 4: Va al rallenty, ma visto che gioca in serie A (e non in Premier League) in pochi se ne accorgono. Pecca anche in precisione, e visto che non gioca da solo ad accorgesene sono in molti, soprattutto i compagni di reparto.

    Zalayeta 7: Esce con la maglietta poco sudata, con i pantaloncini puliti puliti e con un sorriso grande così. Il panterone ha graffiato al momento giusto. Donadoni gli offrirà una birra.

    April 19

    Juventus 1 - Inter 1 : si resta a + 10, con 6 giornate alla fine

    È passato esattamente un secolo dal primo derby d'Italia, ma Juventus-Inter del 18 aprile 2009 ha davvero qualcosa in più, proprio come dichiarato alla vigilia da José Mourinho: è la sfida che può lasciare i bianconeri aggrappati a una speranza o permettere ai nerazzurri di sorpassare un ostacolo difficile in vista dell'obiettivo finale, o più semplicemente la sfida tra prima e seconda in classifica, tra due squadre che si contendono un campionato che dice +10 per i nerazzurri a 7 giornate dalla fine.
    C'è chi non firma per il pareggio e cerca i tre punti per la classifica, per ribadire una forza psicologica dimostrata da nove mesi a questa parte, c'è poi chi vuole vincere almeno per l'onore. 
    Il risultato non accontenta nessuno, o meglio, accontenta l'ambiente juventino che festeggia un pareggio come fosse la più importante delle vittorie, non acconte l'Inter che, da assoluta padrona del campo, vede sfumare un gol fatto sulla linea di porta e deve rinunciare a un rigore nettissimo su Ibrahimovic che avrebbe potuto chiudere tutti i giochi. Ma, si sa, all'Inter piace giocare.


    PRIMO TEMPO - Juventus-Inter è soprattutto la sfida tra i due portieri migliori al mondo: Buffon contro Julio Cesar, al rientro dopo l'infortunio rimediato con la nazionale brasiliana. Davanti al numero 12 nerazzurro, c'è un' Inter rivoluzionata nel modulo con la difesa composta da Zanetti che celebra la sua 100esima partita consecutiva in serie A da terzino destro, Chivu a sinistra, Cordoba e Samuel al centro. A centrocampo, Cambiasso resta arretrato rispetto al poker composto da Figo, Stankovic, Muntari e Balotelli. Unica punta Zlatan Ibrahimovic.
    La Juventus si affida a Legrottaglie, Zebina, Chiellini e Molinaro sulla linea difensiva. I quattro del centrocampo sono Molinaro, Tiago, Poulsen e Nedved, mentre il tandem d'attacco è formato da Del Piero e Iaquinta. In campo questi protagonisti, sugli spalti il tutto esaurito.
    Grande intensità nei primi minuti del gioco, al 2' Figo offre un cross che trova la testa di Balotelli, ma la palla scappa via. Un minuto dopo il portoghese è ammonito da Farina per un fallo a gamba tesa su Molinaro.
    Al 5' Marchionni raccoglie l'invito di Nedved, calcia al volo in porta ma la palla termina alla sinistra di Julio Cesar. Al minuto 8, Ibrahimovic in velocità crossa per Figo in posizione centrale, ma è chiuso da Chiellini che devia in calcio d'angolo. Al 10' l'Inter è praticamente in vantaggio salvo un clamoroso salvataggio sulla linea di porta di Tiago: Balotelli si beve la difesa avversaria, salta anche Buffon in uscita, calcia in porta ma la palla è deviata dal centrocampista portoghese a pochi centimetri dalla linea bianca. Al 22' per due volte Del Piero si fa vedere dalle parti di Julio Cesar con tiri-cross deboli che non creano problemi al portiere nerazzurro. Al 23', da una punizione di Balotelli, Ibra fa sponda per Samuel che calcia in girata con il sinistro ma la palla è alta. Al 25' e al 27', perfette le chiusure del capitano interista su Molinaro lanciato a rete e di Chivu su Marchionni. Al 28' Nedved favorisce l'inserimento di Iaquinta che calcia in rete, ma Samuel devia in angolo. Al 30' Julio Cesar dimostra la sua grandezza con un'uscita perfetta su Marchionni, evitando il tiro dell'esterno presentatosi da solo davanti alla porta interista. Al 34' Balotelli crossa dalla destra, Stankovic s'inserisce e di prima intenzione calcia alto. Al 37' Figo sfiora il gol: dopo essersi liberato di tre avversari, arriva davanti a Buffon che esce a valanga anticipando il portoghese. Al 43' punizione da posizione pericolosa di Del Piero che calcia direttamente in porta, ma trova Julio Cesar pronto a respinge con i pugni. Dopo un minuto di recupero, squadre a riposo sullo 0-0.

    SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza sostituzioni e con l'Inter che si presenta davanti a Buffon con un tiro potente di Stankovic ben servito da Ibrahimovic. Al 12' punizione di Balotelli dalla sinistra, stacco imperioso di Ibrahimovic di testa ma Buffon para. Un minuto dopo Del Piero su punizione chiama in causa Julio Cesar che para in due tempi. Al 16' occasionissima per l'Inter: tacco di Balotelli per Chivu, cross dalla sinistra del rumeno per Muntari che non arriva sulla palla di un soffio. Il tanto atteso vantaggio nerazzurro arriva al 19': Ibra in contropiede serve Muntari che mette in mezzo per l'inserimento di Balotelli, l'attaccante diciottenne raccoglie l'invito e con estrema freddezza, calcia di destro non lasciando scampo a Buffon. Al 25' la Juve cerca di reagire con Marchionni che, servito da Iaquinta, prova il tiro ravvicinato dal primo palo ma Julio Cesar si oppone. Dal 31' Juventus in dieci. Farina, infatti, estrae il rosso diretto verso Tiago autore di due bruttissimi falli ravvicinati prima su Muntari e poi su Balotelli. Al 33' destro di Stankovic dal limite, Buffon salva il risultato deviando a mano aperta sopra la traversa. Al 43' Ibra, dopo un'azione personale, serve Cruz che con un pallonetto cerca la porta ma Buffon devia in angolo. Al 46' all'Inter manca un rigore: Ibra è nettamente trattenuto e atterrato in area da Legrottaglie, ma per Farina è tutto regolare. Sullo scadere la partita cambia volto, arriva il gol, quello dell'orgoglio juventino, nonostante l'Inter non lo meriti: da un calcio d'angolo di Giovinco, Grygera lasciato solo batte Julio Cesar per l'1-1. Il match si chiude dopo 5 minuti di recupero. I nerazzurri mantengono invariato il vantaggio in classifica e vanno a quota 74 punti. Ma, nonostante il risultato, può ribadire con ancora più forza che l'Inter merita di vincere questo campionato.

    JUVENTUS-INTER 1-1
    Marcatori: 19' st Balotelli, 46' st Grygera 

    Juventus: 1 Buffon, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro (18' st 29 De Ceglie); 32 Marchionni (29' st 17 Trezeguet), 18 Poulsen, 30 Tiago, 11 Nedved; 10 Del Piero (35' st 20 Giovinco), 9 Iaquinta:
    A disposizione: 12 Chimenti, 4 Mellberg, 5 Zebina, 15 Knezevic;
    All.: Claudio Ranieri

    Inter: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 25 Samuel, 26 Chivu; 19 Cambiasso; 7 Figo (42' st 9 Cruz), 5 Stankovic, 20 Muntari (32' st 16 Burdisso), 45 Balotelli (31' st 14 Vieira); 8 Ibrahimovic;
    A disposizione: 1 Toldo, 6 Maxwell, 23 Materazzi, 39 Santon;
    All.: José Mourinho

    Arbitro: Stefano Farina di Novi Ligure (Al)
    Note. Ammoniti 3' pt Figo, 36' pt Legrottaglie, 9' st Poulsen, 23' st Balotelli. Tempi supplementari: 1'-

    April 05

    Udinese 0 - Inter 1: si ritorna a +9!!

    Dopo un pomeriggio sereno per il pareggio interno della Juve e un primo tempo di preoccupazione per l'ottima prestazione dell'Udinese, l'Inter di Mourinho può (quasi) festeggiare lo scudetto. Al Friuli, dopo una lunga serie di occasioni bianconere e un rigore negato ai ragazzi di Marino per un contatto Julio Cesar-Quagliarella, decide un'autorete di Isla al 77'. A otto giornate dal termine, sono 9 i punti di vantaggio sulla Juve.

    LA PARTITA
    Scendere in campo a +6 era già una bella notizia. Uscire dal terreno di gioco a +9 ha regalato a Mourinho una giornata davvero "speciale". E pensare che il turno sembrava essere favorevole alla Juve e che l'Udinese aveva cominciato benissimo la partita. Veloce nei fraseggi, abile a dare profondità, pericolosa con il tiro da fuori, la squadra di Marino ha fatto venire più volte i brividi ai tifosi nerazzurri che lo spavento più grosso se lo presi al minuto 35. Lancio perfetto del solito Asamoah, Quagliarella viene ostacolato da J. Cesar, ma l'arbitro Banti fa proseguire. Pericolo scampato, ma pressione bianconera sempre alta, almeno fino al rientro dagli spogliatoi.

    Giusto il tempo di ammirare Cordoba fermare Quagliarella lanciato a rete e Inler sparare a pochi centimetri dal palo e l'Inter guadagna campo. Mourinho mette Vieira e Figo al posto di Santon e Balotelli e la manovra cresce. Stankovic, servito da Ibra, va vicinissimo al gol che, invece, arriva poco più tardi: magia di Ibra per Vieira che, ostacolato, fa arrivare il pallone sui piedi di Isla: vantaggio nerazzurro e vittoria ipotecata. Ibra andrà vicino al raddoppio, Obodo al pareggio, ma non cambierà più niente. Solo in vantaggio in classifica sulla Juve e l'umore di Mourinho. Per una sera davvero speciale.

    LE PAGELLE

    Maxwell 6,5: A furia di stare parcheggiato in garage, il rischio era che si fosse arrugginito. Di ruggine, però, non vi è traccia. Gioca meglio rispetto a Santon e costringe Pepe a fare il terzino. Sarà rimasto soddisfatto anche Mou?

    Ibrahimovic 6: In campionato ha abituato tutti a recitare il ruolo del Re leone e, forse, i sei punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice ad inizio partita gli avevano tolto appetito. Per essere Ibra, si accontenta di svolgere il compitino.

    Santon 5,5: Fuori Maicon, torna nel suo habitat naturale, ovvero a destra. Come riportare un "bambino" a scuola dopo averlo costretto a consegnare la tesi di laurea senza passare dalla maturità. A sorpresa, però, lo sbarbato nerazzurro smarrisce il consueto rigore tattico e Mourinho lo 'sbatte' fuori dalla porta: sostituito.

    Asamoah 7
    : Il suo primo tempo è da infarto (a rischiarlo, però, sono solo i suoi avversari diretti). I secondi quarantacinque minuti, invece, sono da bombola d'ossigeno. Per lui...

    Inler 6,5: Per buona parte della partita il pallino è costantemente nelle mani (e nei piedi) dei giocatori di Marino e il merito non è del solo Asamoah. Anche lo svizzero, infatti, fa la voce grossa, sia con gli avversari diretti che con Julio Cesar. Ma non basta.

    Quagliarella 6,5: Rimasto orfano del gemello del gol, Di Natale, l'attaccante della nazionale di Marcello Lippi si sdoppia sfidando da solo (o quasi) l'intera difesa nerazzurra. Missione compiuta, ma Julio Cesar lo ferma senza fare troppi complimenti. E' fatto così...