Rocco's profileECCO IL CAPITANO !!!PhotosBlogLists Tools Help

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    February 22

    Ritorniamo sulla Terra....

    MILANO, 21 febbraio 2007 - L’Europa riporta l’Inter sulla terra. La squadra dei record, capace di vincere 16 volte di fila in campionato, non va oltre il pericolosissimo 2-2 interno nell’andata degli ottavi di Champions con il Valenica. Tra due settimana al Mestalla servirà un’impresa. Intendiamoci: la squadra di Mancini ha disputato un ottimo primo tempo e una ripresa decente, ma forse da una squadra in formissima era lecito attendersi qualcosa di più. E invece dopo la sconfitta interna patita con il Bayern Monaco nel girone eliminatorio di Champions, di fronte alla seconda squadra dell’aristocrazia pallonara del Vecchio Continente di scena al Meazza, l’Inter non è andata oltre il pari. Pagando l’assenza di Vieira, e un evidente calo fisico. Però il Valencia non si è dimostrato superiore. Spietato sì, non superiore. E quindi i nerazzurri possono sperare.
    LA GARA - L’Inter domina il primo tempo. L’1-0 al termine dei 45’ sta stretto ai ragazzi di Mancini, che costringono costantemente sulla difensiva il Valencia, e si permettono il lusso (pericoloso) di sprecare parecchie palle gol. In particolare brillano Stankovic, un distributore automatico di cross sul centrodestra - di quelli sempre aperti che non ti lasciano mai a piedi - e Ibrahimovic, che mette a nudo i limiti della coppia difensiva centrale degli spagnoli composta dal 34enne Ayala (ex Napoli e Milan) e dalla riserva Albiol (Marchena ha traslocato a centrocampo in contumacia Baraja). I fuochi d’artificio cominciano dopo 10’ di studio: rinvio con i piedi fuori area di Canizares, carambola su Ibrahimovic, che sfiora il gol da calciobalilla. L’Inter divampa. Palo di testa di Ibrahimovic su cross da destra di Stankovic. Poi destro violento di Zanetti da fuori area, Canizares respinge. Il gol, meritato, arriva prima della mezzora con Cambiasso: punizione di Figo dalla destra, deviazione volante acrobatica di Ibrahimovic, quasi un colpo da judoka, Canizares ha un riflesso felino, ma Cambiasso, in fuorigioco, appostato sul secondo palo, a porta vuota ribadisce di testa in rete. Poi il mediano argentino è costretto ad uscire per un acciacco muscolare. Dentro Dacourt, alla vigilia in ballottaggio con Figo per sostituire Vieira, stirato.
    L’Inter insiste. Cross dalla destra di Stankovic, colpo di testa in tuffo sul palo lungo di Crespo, palla appena fuori. Applausi. Il Valencia tira fuori la testa da guscio, lumachina timida dopo la pioggia di occasioni nerazzurra, con un bel numero di Villa, il più talentuoso dei suoi, che salta Cordoba in dribbling poi angola troppo il diagonale sinistro.
    Nel secondo tempo l’Inter cala. Come ritmo e qualità. Sarà il vantaggio, oppure il Valencia che gioca meglio, fatto sta che la banda Mancini embra placata. Continua ad attaccare, ma con meno impeto ed efficacia. E allora si scopre, come del resto asciava intendere la classifica della Liga (terzo posto a 4 punti dal vertice, grazie al 2-1 rifilato nell’ultima giornata nientemeno che al Barcellona capolista) che il Valencia è un’ottima squadra. Miguel comincia a salire sulla destra, Villa estrae dal cilindro una punizione a girare telecomandata che fulmina Julio Cesar. 1-1. San Siro gelato oltre la fresca temperatura di un febbraio mite. Butta male. E allora Mancini tira fuori dalla panchina il salvagente Cruz, che sostituisce Crespo. L’argentino che non tradisce mai non si smentisce: manda in porta Maicon con un triangolo strepitoso e il brasiliano, a tratti dirompente, insacca il 2-1 punendo una difesa troppo statica. Il Valencia sfiora il pari in mischia, mettendo alle corde l’Inter e trova il pari, forse oltre i propri meriti, con un sinistro potente di Silva nel finale. Si può ancora fare, ma al Mestalla sarà dura.
    February 21

    Cercando conferme...

    Mancini senza Vieira con il Valencia

    Sta dominando il campionato, ma ora torna la Champions e l'Inter vuole confermare anche in Europa il suo momento magico per dare maggiore lustro alla sua stagione. A San Siro arriva il Valencia, una formazione temibile, che ha appena superato il Barcellona in campionato e sta vivendo un ottimo momento. Mancini deve rinunciare a Vieira, infortunato, al suo posto ci sarà Figo. In avanti ballottaggio Adriano-Crespo.

    "L'Inter vince il campionato? Sì, ma non c'era la Juve e il Milan è partito penalizzato", questa è una delle frasi più ricorrenti nei confronti della squadra nerazzurra, che in Italia ha 14 punti di vantaggio sulla seconda ed è in finale di Coppa Italia. Ecco che torna la Champions League, l'occasione giusta per dimostrare la propria superiorità anche in campo europeo e zittire le malignità.
    Il primo test è di quelli da prendere con le molle. Il Valencia, che sembrava un avversario di seconda fascia al momento del sorteggio, ha recuperato molti giocatori importanti, tra cui il bomber Villa, ed ha effettuato una grande rimonta nella Liga, culminata con la vittoria di domenica scorsa sul Barcellona di Ronaldinho. Quindi l'Inter dovrà stare molto attenta, soprattutto sulle corsie esterne, dove gli spagnoli fanno partire spesso il loro gioco e le occasioni più pericolose.

    Roberto Mancini dovrà rinunciare a Patrick Vieira, fermato da un risentimento ai flessori della fascia destra, e dovrebbe inserire Luis Figo a centrocampo, con il portoghese dietro le punte e Stankovic più arretrato sulla linea di Zanetti e Cambiasso. In avanti è inamovibile Ibrahimovic, per il suo compagno di reparto c'è il ballottaggio tra Adriano e Crespo. L'argentino appare in netto recupero nelle ultime ore, anche se il brasiliano mantiene un leggero favore. Il dubbio sarà risolto solo nell'immediata vigilia del match.

    LE PAROLE DEI MISTER
    Mancini (Inter)
    : "Il Valencia è una squadra forte, molto quadrata, che non ha punti deboli e con un settore offensivo molto importante, con attaccanti mobili e pericolosi negli spazi. Servirà molta attenzione; dovremo avere pazienza, non prendere gol e farne possibilmente due".
    Flores (Valencia): "Campionato e Champions sono due cose diverse e il fatto che loro abbiano perso soltanto in Europa vorrà dire anche qualcosa. Qui conta non perdere e cercare di vincere al Mestalla. Giocare in uno stadio pieno a metà sarà un vantaggio per noi, ma anche una disgrazia per il calcio".

    LE PROBABILI FORMAZIONI
    Inter (4-3-1-2)
    : 12 Julio Cesar, 16 Burdisso, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 13 Maicon, 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 5 Stankovic, 7 Figo, 8 Ibrahimovic, 10 Adriano (1 Toldo, 11 Grosso, 25 Samuel, 15 Dacourt, 21 Solari, 18 Crespo, 9 Cruz). All.: Mancini.
    Valencia (4-4-2): 1 Canizares, 2 Miguel, 20 Albiol, 4 Ayala, 24 Moretti, 10 Angulo, 5 Marchena, 6 Albelda, 21 Silva, 7 Villa, 9 Morientes. (25 Butelle, 23 Curro Torres, 17 Navarro, 15 Joaquin, 16 Hugo Viana, 18 Lopez, 31 Pallardo). All.: Quique Sanchez Flores.
    Arbitro: Martin Hansson (Sve).

    February 05

    Che pazzerelle nuvole

    Che pazzerelle nuvole!
    Scherzano su nel cielo...
    in un momento intessono
    intorno al sole un velo;

    poi leste quattro gocciole
    di pioggia spruzzan giù
    e al sol, fuggendo, gridano:
    "Adesso asciuga tu!".

    Ed ero contentissimo !!

    Ora che sarai un po' sola
    Tra il lavoro e le lenzuola
    Presto dimmi tu come farai ?
    Ora che tutto va a caso
    Ora non sono più un peso
    Dimmi quali scuse inventerai ?

    Inventerai che non hai tempo
    Inventerai che tutto è spento
    Inventerai che ora ti ami un po' di più
    Inventerai che ora sei forte
    E chiuderai tutte le porte
    Ridendo troverai una scusa
    Una in più..

    Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
    Stringimi la mano e poi partiamo…
    In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
    della pioggia che cadeva…
    solo una candela era bellissima
    e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
    che comunque tardi o prima ti dirò
    che ero contentissimo
    ma non te l'ho mai detto che chiedevo
    Dio ancora
    Ancora
    Ancora

    Qualche cosa ti consola
    Con gli amici il tempo vola
    Ma qualcosa che non torna c' è
    C' è che ho freddo e non mi copro
    C' è che tanto prima o dopo
    Convincendoti ci crederai

    Ci crederai che fa più caldo
    Da quando non mi hai ormai più accanto
    E forse è meglio
    perché sorridi un po' di po' di più
    un po' di più…

    Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
    Stringimi la mano e poi partiamo…
    In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
    della pioggia che cadeva…
    solo una candela era bellissima
    e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
    che comunque tardi o prima ti dirò
    che ero contentissimo
    ma non te l'ho mai detto che chiedevo
    Dio ancora
    Ancora
    Ancora
    Ancora

    E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male
    Quando invece starai bene resterò a guardare
    Perché ciò che ho sempre chiesto al cielo
    È che questa vita ti donasse gioia e amore vero
    E in fondo

    Ed ero contentissimo in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
    Stringimi la mano e poi partiamo…
    In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava
    della pioggia che cadeva…
    solo una candela era bellissima
    e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
    che comunque tardi o prima ti dirò
    che ero contentissimo
    ma non te l'ho mai detto che chiedevo
    Dio ancora
    Ancora
    Ancora

    Ed ero contentissimo ma non te l' ho mai detto
    E dentro urlavo
    Dio ancora
    Ancora
    Ancora
    February 03

    VERGOGNA..VERGOGNA..VERGOGNA !!

    CATANIA, 2 febbraio 2007 - Catania-Palermo, il derby siciliano anticipo della 22ª giornata di A finito 1-2, scrive un nuovo capitolo nero del calcio italiano. Un agente del reparto mobile della Questura di Catania è morto durante scontri tra forze dell'ordine e tifosi del Catania durante il derby con il Palermo. La vittima era l'ispettore capo Filippo Raciti di 38 anni, lascia la moglie e due figli in tenera età. L'agente è morto alle 22.10 per arresto cardio-respiratorio a seguito delle esalazioni di una bomba carta gettata all'interno dell'auto cui si trovava. Lo si apprende dai medici del reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi dove l'ispettore Raciti, originario di Misterbianco, è deceduto. Secondo le ultime notizie un altro poliziotto versa in grave condizioni, ma non è in pericolo di vita. La Procura di Catania ha infatti aperto un fascicolo sull'accaduto. Secondo quanto si è appreso, lo scontro sarebbe avvenuto fuori dallo stadio mentre i tifosi del Palermo entravano al Massimino. Le forze dell'ordine si sarebbero frapposte tra gruppi di ultras. "L'agente, giunto in condizioni disperate, ha avuto un arresto cardiaco. Dopo essere stato sottoposto alle procedure di rianimazione, aveva ripreso qualche funzione vitale. Ma tutto è stato inutile", ha spiegato il direttore dell'azienda ospedaliera Giuseppe Navarria.
     
     
    NOVE ARRESTI - Nove tifosi del Catania, cinque adulti e quattro minorenni, sono stati arrestati dalla Digos della Questura di Catania. Nessuno di loro è indagato per l'omicidio dell'ispettore capo Filippo Raciti. I fermi sono stati disposti dal sostituto procuratore Antonella Barrera, che ha nominato anche il medico legale per l'autopsia.
     
     
    INCREDIBILE BILANCIO - Sarebbero un centinaio (almeno 70 poliziotti) i feriti portati al Garibaldi. L'ospedale ha dichiarato lo stato d'emergenza. Intanto il commissario straordinario della Federcalcio, Luca Pancalli, dopo un vertice ha disposto il blocco di tutti i campionati, dalla serie A alle giovanili. "Senza misure drastiche non si riparte - ha dichiarato Pancalli -. Il campionato si ferma fino a tempo indeterminato". Pieno il sostegno da parte del Coni alla Figc. È quanto ha assicurato il numero uno dello sport italiano, Gianni Petrucci. Stop anche alle partite delle nazionali azzurre, sia l'amichevole di quella maggiore, mercoledì a Siena contro la Romania, sia l'amichevole dell'Under 21 martedì a Chieti con il Belgio. Decisione presa da Luca Pancalli dopo essersi consultato con i due vicecommissari Gigi Riva e Massimo Coccia.
    Dettaglio paradossale e agghiacciante, la partita era stata preceduta da un minuto di silenzio per ricordare la figura di Ermanno Licursi, dirigente della Sammartinese, morto sabato scorso dopo una rissa allo stadio di Luzzi, al termine della partita con la Cancellese (Terza categoria).
    Alle 23 circa, l'arbitro Farina, gli assistenti Scaglietti e Rossomando, e il quarto uomo, Damato, hanno lasciato gli spogliatoi dello stadio Massimino e sono saliti su un'auto per lasciare l'impianto. Alle 24 è toccato ai tifosi del Palermo.
    February 01

    Per gli amici pisani...

    Dalla Cittadella fino al mar

    dal Duomo all'areoporto è un cantar

    La canzone che riporterà

    Il Pisa al posto giusto in serie A.

     

     

    E con gli Ultras della Curva Nord

    L'Arena tutta quanta canta in cor..

    Siam sempre insieme a te

    O Pisa del mio cuor...

    pronti a riscattare il tuo splendor....

     

    Forza forza forza grande Pisa

    Pisa nerazzurro nel mio cuore..

    Oggi siamo tutti qui con te

    per gridare forza pisa alè

    Alè Pisa, grande Pisa, Pisa nerazzurro nel mio cuooooor...

     

     

    Cambia squadra cambia allenator

    ma ovunque i tuoi colori porterò..

    forza Pisa forza Neroblù

    è il grido che si sente da lassù

     

    e per loro in alto si alzerà

    più forte la canzone degli ultrà..

    Siamo sempre insieme a te

    o Pisa del mio cuor

    pronti a riscattare il tuo splendor

     

     

    Forza forza forza grande Pisa

    Pisa nerazzurro nel mio cuore..

    Oggi siamo tutti qui con te

    per gridare forza pisa alè

    Alè Pisa, grande Pisa, Pisa nerazzurro nel mio cuooooor...