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12月21日 L'inter vince anche a Siena, anche se...ma va bene cosi!Con due gol di uno strepitoso Maicon (il secondo in netto fuorigioco) l'Inter espugna Siena nel secondo anticipo della 17.ma giornata e ottiene l'ottava vittoria consecutiva in campionato. Partita più complicata del previsto per i nerazzurri che ottengono il successo solo nel finale facendo esplodere di gioia José Mourinho. L'Inter vola così momentaneamente a +9 sulla Juve, impegnata sul difficile campo dell'Atalanta.
LA PARTITA E pensare che la partita si era messa subito bene per l'Inter, in vantaggio poco dopo la mezz'ora grazie a un regalo di Frick ben sfruttato da Maicon. Prima del riposo, però, il gol di Kharja rimette tutto in gioco. Il Siena ritrova fiducia, l'Inter si spaventa e il secondo tempo è quasi tutto di marca bianconera. Solo un lampo di Ibra (clamorosa traversa) fa tremare Curci. Mourinho cambia tutto: dentro Figo, Crespo e Quaresma, fuori Jimenez, Balotelli e Muntari, ma è ancora Maicon a fare esplodere di gioia lo Special One. La vittoria è sua, così come il titolo di campione d'inverno che in Inghilterra è sempre stato garanzia di successo. LE PAGELLE Kharja 7,5: La partita si fa in salita dopo il gol di Maicon e lui prende il cuore a due mani e si tuffa con grande coraggio sul cross di Del Grosso. Maxwell anticipato e Julio Cesar battuto: è 1-1. Il resto, se possibile, è ancora meglio. Maicon 8: Del Grosso spinge, bene e spesso. Le lacune del brasiliano finiscono qua. Il resto, è ordinaria amministrazione. Ordinaria per il più forte laterale destro del pianeta Terra. E se un fuoriclasse è colui il quale ti consente di vincere quelle partite che altrimenti non vinceresti mai, beh, allora... Balotelli 4: Il look è quello delle grandi occasioni, la prestazione è quella delle grandi occasioni... sprecate. Dovrebbe mangiarsi il campo e spaccare il mondo. Niente di tutto questo. Burdisso, dopo la partita con l'Anorthosis, è stato praticamente 'cancellato'. Che sia arrivato il suo turno? Ibrahimovic 5: Un lampo, come quello avvistato dai tifosi sugli spalti al 14' della ripresa. Traversa spaccata con una bordata di 'adrianiana' memoria. Il resto è... pigrizia. Griselli 3: Che non fosse giornata si era capito quando ha fermato Crespo lanciato a rete per un fuorigioco inesistente. Dieci minuti dopo, 'compensa' come peggio non si potrebbe sorvolando sulla posizione irregolare di Maicon che decide la partita. Errore incredibile, imperdonabile. Vero Collina? 12月14日 Super Ibra: Inter 4- Chievo 2Doppio Ibra e l'Inter batte 4-2 il Chievo a San Siro ma che spavento. Avanti 2-0 grazie alle reti di Maxwell al 3' del primo tempo e di Stankovic al 3' della ripresa, i nerazzurri si fanno rimontare da un avversario mai domo, che prima accorcia al 51' con Pellissier e poi fa il 2-2 con Bentivoglio. A questo punto sale in cattedra lo svedese: al 79' preciso stacco di testa su cross di Maicon e all'88' 'fulmine' dal limite. Espulso Morero.
LA PARTITA: Obinna 6 - Mou lo preferisce a Crespo e lui non fa male. Gioca meglio quando riesce ad agire in posizione defilata e a sfruttare gli spazi, ma comunque non si risparmia e lavora per la squadra. 12月10日 Ancora Inter deludente in EuropaL'Inter crolla con il Werder Brema e perde il primo posto del Girone B. Partita sottotono della squadra di Mourinho che, dopo un primo tempo nel quale limita i danni da un volenteroso Werder Brema, crolla nella ripresa sotto i colpi di Pizarro e Rosenberg. Grande prestazione del giovane Ozil. Inutile il gol di Ibrahimovic nel finale. L'inter affronterà la seconda fase della Champion League da seconda e a rischio "grandi".
LA PARTITA Nella ripresa Mourinho cambia subito. Fuori Materazzi e fuori Adriano, in difficoltà dal punto di vista atletico, dentro Maxwell e Ibrahimovic. Non basta, perché il Werder inizia forte la ripresa e al 62' Pizarro trafigge Julio Cesar: 1-0, meritato. Per un quarto d'ora l'Inter va in confusione e il portiere brasiliano tiene i nerazzurri in partita con almeno cinque interventi decisivi. Entra Balotelli e si divora l'1-1. Poi il tracollo: ennesima discesa di Ozil, palla per Rosenberg che indisturbato fa 2-0. Inutile lo splendido gol di Ibrahimovic, che sancisce il definitivo 2-1 finale. L'Inter, che perde il primo posto nel girone, ora rischia nel sorteggio degli ottavi di finale di incontrare una "grande". LE PAGELLE Mancini 4,5: Dopo il grande inizio di stagione il brasiliano si sta perdendo. Non salta più l'uomo, pare appannato anche nelle situazioni più semplici. Contro il Werder la sua prova e ancora gravemente insufficiente. Adriano 5: La volontà c'è, la condizione fisica proprio no. Viene sovrastato su ogni palla alta. Perde tutti i duelli in velocità. Senza la sua proverbiale potenza fatica a esprimersi. Mou lo manda sotto la doccia dopo 45'. Julio Cesar 7,5: Si conferma uno dei portieri più forti del pianeta. Incolpevole sui due gol, salva i nerazzurri in almeno cinque occasioni. Una sicurezza, ma stasera non basta. Pizarro 7: Si muove su tutto il fronte offensivo. E' il più pericoloso tra i tedeschi. Segna il gol della vittoria dopo che Julio Cesar gli aveva più volte negato il gol. Frings 6,5: E' il "cervello" del Werder, distribuisce palloni in scioltezza, complice anche la modesta prestazione del centrocampo nerazzurro. Rosenberg 6: Dalle sue parti vigila Cordoba, molto più veloce di lui. L'attaccante non riesce così mai a liberarsi al tiro. Nel finale però, l'assist di Ozil gli permette di segnare il 2-0. 12月7日 Inter devastante, Lazio disintegrata: 0-3!!Se esistono antidoti e contromisure, qualcuno le tiri fuori: di questo passo il campionato potrebbe chiudersi a Natale. Il 3-0 con cui l'Inter abbatte la Lazio all'Olimpico è così perentorio da far rabbrividire. Classe e inaudita potenza fisica disintegrano i biancocelesti che alzano bandiera bianca dopo pochi secondi sul gol di Samuel. Prova di forza evidenziata alla fine del primo tempo anche con l'autorete di Diakite, perché a far impazzire è l'azione devastante di Ibra e Maicon. La rete nella ripresa dello svedesone è solo la ciliegina, la decorazione elegante che chiude il cerchio attorno all'ennesima strepitosa esibizione.
SCELTE - Delio Rossi lo sapeva: contro l'Inter i timori reverenziali possono risultare fatali. Ecco allora una Lazio spregiudicata, anche se un po' stanca dopo l'impresa contro il Milan in coppa Italia, con Foggia a fare il tridente con Pandev e Zarate. Rivoluzione poi in difesa, rispetto alle previsioni. A sinistra schiera un cursore offensivo come Kolarov. L'Inter invece allinea il suo infallibile rombo. Mourinho sceglie il meglio: Stankovic alle spalle del tandem offensivo Ibrahimovic-Cruz. Trio micidiale, soprattutto quando a supporto ci sono elementi come Cambiasso o Muntari, oppure cursori dell'altezza di Maicon e Maxwell o difensori centrali ai limiti della perfezione e insuperabili come Samuel. E bastano poco meno di due minuti all'Inter per sbrindellare la Lazio. Manovra di accerchiamento, biancocelesti schiacciati; cross dalla sinistra di Muntari con palla in mezzo all'addormentata e infreddolita difesa laziale, dove svetta Samuel: colpo di testa potente e palla che sfonda alla destra di Carrizo.
FORZA FISICA - La squadra di Delio Rossi impiega un po' per riprendersi, ma alzando il baricentro e pressando con più convinzione rientra in partita. Domanda lecita: è sufficiente per spaventare la prima della classe? Zarate e compagni ci provano, ma l'Inter limita tutto respingendo ogni tentativo. Elementare il gioco dei nerazzurri: controllo, possesso palla e ripartenze micidiali, all'insegna di uno strapotere fisico che ha pochi eguali al mondo. Classe? Da vendere. Ma anche tanto sacrificio e non è un caso vedere Cruz dare una mano alla difesa o uno Stankovic dannarsi per chiudere tutti gli spazi. Tra il 28' e il 31' Cruz e Pandev lasciano per problemi muscolari. Entrano Crespo e Rocchi. Il laziale convince di più, ma non incide come vorrebbe Rossi. Apre invece spazi l'argentino anche se il passo di un tempo sembra perduto. Ma ci sono geni pronti a colmare i vuoti. E' in pieno recupero che Ibra, il maestoso Ibra, inquadra Maicon e lo invita a nozze. Cross teso e autorete di Diakite, il migliore, fino a qul punto, della Lazio.
INVINCIBILE ARMATA - Inter micidiale e cinica che all'inizio della ripresa riparte con identico atteggiamento, mentre i romani, con Brocchi al posto di Dabo tentano timidi affondo. Alla Lazio non resta che mantenere alta la pressione, ma quando l'Inter innesta la quarta non ce n'è per nessuno. Come al 10', quando Cambiasso pennella il cross perfetto su cui si avventa il mattatore Ibrahimovic, in posizione dubbia. Ma l'inzuccata è imperiale: 3-0. E nonostante il gap devastante, i nerazzurri non mollano e continuano a pressare e correre, eseguendo alla lettera le indicazioni di Mourinho, insaziabile e incontentabile quanto loro. La Lazio non sta a guardare, ma la differenza è incolmabile. Ci prova Zarate a elencare i suoi numeri e Maicon apprezza. Ma ce ne vorrebbero almeno tre per fare male alla ormai invincibile armata di Mou. Niente di più. Tutti a casa. |
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