| Rocco's profileECCO IL CAPITANO !!!PhotosBlogLists | Help |
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January 28 Bella Inter a Catania...vittoria nonostante un arbitraggio cosi cosiCon Mourinho in tribuna e Muntari espulso dopo mezzora, l'Inter è comunque riuscita a superare l'ostacolo Catania al "Massimino". Alla fine è arrivato un 2-0 merito dei gol firmati al 5' da Stankovic e al 26' della ripresa da Ibrahimovic. I rossazzurri hanno protestato per una rete annullata nel primo tempo a Paolucci. Ci hanno pensato poi Julio Cesar e la poca precisione degli attaccanti siciliani a difendere risultato e leadership.
Nemmeno il tempo di capire quale sarebbe stata l'accoglienza, con Mourinho barricato in una stanzetta della tribuna, che l'Inter ha ammutolito lo stadio. Perfetto cross di Cruz dalla destra e capocciata di Stankovic che si inserisce indisturbato: 0-1. Il clima da raggelato diventa infuocato una manciata di minuti dopo, quando Paolucci mette dentro, ma Rocchi annulla per (presunto) fallo di Morimoto su Burdisso. Peccato che il difensore nerazzurro si fosse tuffato quasi rasoterra per colpire di testa e il giapponese non potesse far nulla per evitare lo scontro in area. Lo stesso arbitro getta benzina sul fuoco poco dopo la mezzora, quando espelle Muntari per un fallo a centrocampo su Tedesco. Come all'andata, quando il ghanese venne cacciato dopo una manata sullo stesso giocatore rossazzurro. A questo punto il Catania si scalda e mette i brividi a Julio Cesar in almeno quattro occasioni con Mascara, Paolucci e Capuano che si presentano davanti alla porta interista senza bucarla. L'Inter chiude in sofferenza e provvidenziale arriva la fine del primo tempo. Nella ripresa la squadra di Zenga insiste, ma in più di un'occasione rischia di farsi sorprendere da Ibra e Cruz. Julio Cesar, invece, trema solo sul palo colpito da Mascara con un bolide (deviato) dalla distanza. Quando, però, al 26' è arrivato il gol di Ibrahimovic, su uno splendido lancio millimetrico di Stankovic, i giochi si sono ufficialmente chiusi. Un successo che ha riproposto un'Inter in versione corazzata, capace di superare tutte le avversità con disarmante facilità e riallungare in classifica. Se quello appena trascorso è stato il classico periodo difficile di una stagione, allora per gli altri c'è ben poco da sperare. LE PAGELLE January 25 Inter 1-Sampdoria 0: 3 punti importanti !!Un punto nelle ultime due giornate, per la prima volta in stagione senza Ibrahimovic e con la Juve a insidiare il primo posto in classifica. L'Inter a San Siro era chiamata a dare risposte importanti e non ha mancato l'appuntamento. Per battere la Sampdoria è bastato un gol di Adriano allo scadere di un primo tempo povero di emozioni. Ripresa ancor più noiosa e per i nerazzurri è stato facile portare a casa i 3 punti. Espulso Mourinho per proteste.
LA PARTITA Nella ripresa fuori Samuel (problema agli adduttori), dentro Cordoba. E il colombiano è subito decisivo nell'anticipare Pazzini un attimo prima della battuta a rete. La partita (troppo spesso interrotta dal direttore di gara) procede a singhiozzo. L'Inter continua a fare affidamento sulle palle lunghe, la Samp prova a mettere insieme qualche trama senza successo. Stankovic ci prova dalla distanza: traversa. Cordoba si arrangia su Pazzini in area: Celi sorvola. Dessena va vicino al colpaccio al 94' ma Julio Cesar è attento. Finisce 1-0 per l'Inter. Il risultato c'è, l'Atalanta è il passato. Per il gioco meglio rivolgersi altrove. Stankevicius 5,5: In settimana ci sono state le nomination all'Oscar e lui, non vedendo il suo nome, ci è rimasto male. Al minuto numero 20, allora, prova a conquistarsi un rigore con una simulazione degna dei migliori stuntment del mondo. Già ammonito, avrebbe meritato l'espulsione. Il resto, è corsa. Tanta, ma spesso inutile. Santon 5,5: Titolare a sorpresa, più che Maxwell ricorda il più classico degli adolescenti al primo giorno di scuola. Diligente, ma timido timido. Adriano 6,5: Le spalle larghe per assumersi le dovute responsabilità non gli mancano di certo. Mancando Ibra, si ritrova da solo là davanti a fare a sportellate con chiunque gli capiti a tiro. Non incanta, ma si fa trovare pronto quando serve. Considerato che il 3 di gennaio chiunque gli avrebbe messo in mano un biglietto di sola andata, tanta grazia... January 21 Inter 2 - Roma 1: neroazzurri in semifinale di Coppa ItaliaA San Siro l'Inter batte 2-1 la Roma e conquista le semifinali di Coppa Italia, dove affronterà la Sampdoria. Sullo 0-0 Vucinic va in gol ma l'arbitro vede un fallo di mano. Su ribaltamento di fronte Adriano approfitta di uno svarione della difesa giallorossa e segna l'1-0. E' il 10'. Al 20? Stankovic colpisce la traversa. Il pareggio della Roma arriva al 60' con Taddei ma 2' dopo Ibrahimovic riporta avanti l'Inter, che poi resiste agli assalti. INTER-ROMA 2-1 LA PARTITA January 18 Brutta Inter: Atalanta 3-Inter 1Dopo oltre tre mesi e 14 partite, l'Inter di Mourinho riassapora il gusto amaro della sconfitta in campionato e crolla a Bergamo sotto i colpi di un'Atalanta impeccabile e micidiale. Il tutto in poco più di mezz'ora, il tempo, cioè, necessario agli uomini di Delneri, di infilare tre volte Julio Cesar (Floccari al 18', Doni al 28' e 33') e calare il sipario sulla giornata dei campioni d'Italia. Di Ibra, a tempo scaduto, la rete dell'Inter.
LA PARTITA January 14 E Mou incontra MourinhoJosé Mourinho è stato esaudito. Prima della gara contro il Genoa di Coppa Italia il tecnico dell'Inter ha incontrato Diego Armando Maradona. Al Pibe de Oro il portoghese ha chiesto un autografo per il figlio. Il ct dell'Argentina ha fatto visita all'Inter al centro di allenamento di Appiano Gentile. Mou, per ricambiare, ha regalato al neo commissario tecnico dell'Argentina una felpa personalizzata.
"Massimo Moratti in Italia è senza dubbio il mio presidente prefetito - ha dichiarato poi Maradona - perchè è un uomo squisito e ha portato in alto l'Inter. Questa estate ha preso Mourinho - continua Diego - che è lo stesso l'allenatore su cui senza dubbio avrei puntato io se fossi stato il presidente di qualche società. E' stato sicuramente il miglior acquisto possibile per l'Inter e l'ho anche detto a Moratti quando ne ho avuto l'occasione. Josè ha tutto: sa parlare ai giocatori, alla stampa, allo spogliatoio. Semplicemente il migliore". Proprio per questa grande stima nei confronti di Moratti, Maradona sarebbe venuto a giocare nell'Inter, se l'attuale presidente fosse stato già in carica? "Senza dubbio sì. Sicuramente, pur con tutto il rispetto che ho per i tifosi napoletani, che sono e resteranno per sempre nel mio cuore, credo che con Moratti presidente sarei stato un giocatore dell'Inter". Inter 3 - Genoa 1 Quarti di finale raggiuntiL'Inter batte 3-1 il Genoa ai supplementari e accede ai quarti di Coppa Italia. I nerazzurri, in superiorità numerica dal 20' del primo tempo per l'espulsione di Biava, sbagliano un rigore con Adriano, ma riescono poi a passare in vantaggio con lo stesso brasiliano alla mezz'ora della ripresa. Il Genoa reagisce e pareggia con un gran gol di Rossi. Nei supplementari l'Inter, che troverà la Roma nei quarti, chiude il conto con Cambiasso e Ibra.
LA PARTITA Missione compiuta per l'Inter. Faticando più del previsto, la formazione di Mourinho alla fine riesce comunque a portare a casa il risultato e a passare il turno. Il tecnico portoghese lancia Adriano dal primo minuto e lascia in panchina Ibrahimovic. Scelte obbligate invece per Gasperini, senza attaccanti e costretto a mettere in campo una formazione spuntata, con tanti giocatori di movimento in avanti. I grifoni hanno subito un'occasione ghiotta al 15' con Vanden Borre, ma il belga, dopo aver aggirato Toldo, tarda la conclusione e permette il recupero di Muntari. Il forcing dell'Inter viene premiato alla mezz'ora della ripresa dal colpo di testa di Adriano, che dopo vari tentativi andati a vuoto, riesce a insaccare di testa su cross dalla sinistra di Maxwell. L'Inter parte subito all'attacco e in 10 minuti trova il gol prima con Cambiasso e 3 minuti dopo con Ibrahimovic, chiudendo definitivamente il match. I nerazzurri si qualificano così per i quarti di finale, dove tra otto giorni incontreranno la Roma. LE PAGELLE Scarpi 6 Protagonista, nel bene e nel male, della serata. Nei 90 minuti, prima para in maniera impeccabile il rigore di Adriano, poi sventa almeno tre pericoli, risultando spesso decisivo. Nei supplementari, però, l'errore che non t'aspetti: tiro dalla distanza di Ibrahimovic, lui che non trattiene e Cambiasso come un falco che s'avventa sul pallone e insacca. Adriano 6,5 Si sbatte come da tempo non si vedeva e viene premiato alla mezz'ora della ripresa da un gol che sa tanto di liberazione. Riceve pure i complimenti di Mourinho. Rossi 7 Uomo ovunque del Genoa. Corre in qualsiasi zona del campo, sia in fase difensiva che in fase offensiva e non molla mai un secondo. La sua gran prestazione è suggellata dal gran diagonale che permette ai rossoblù di pareggiare i conti e portare la partita ai supplementari. Inesauribile. Maicon 6,5 Come Rossi, lo si trova dappertutto. A destra, a sinistra, il terzino brasiliano è un pericolo costante per la retroguardia rossoblù. Tenta più volte la conclusione, ma non sempre è fortunato. Jimenez 5 La delusione della serata. Dovrebbe mettersi in mostra per guadagnarsi la fiducia di Mourinho, ma ne azzecca veramente poche. Per lui si prevede ancora tanta, tantissima panchina. January 10 Nel segno di Acquafresca: Inter 1 - Cagliari 1Si interrompe con la prima gara del 2009 la serie di vittorie in campionato dell'Inter. I nerazzurri pareggiano infatti 1-1 a San Siro col Cagliari, in una sfida che soprattutto nel secondo tempo regala tantissime occasioni da rete. Sono i sardi a passare in vantaggio con un gol dell'attesissimo Acquafresca e a sfiorare addirittura il clamoroso rappoppio, ma Ibrahimovic, servito da un grande assist di Crespo, regala un punto a Mourinho.
LA PARTITA Discreto l'avvio dell'Inter: passano quattro minuti e Maxwell testa i riflessi di Marchetti. Poco dopo, prima Chivu e poi Ibrahimovic calciano con il sinistro sopra la traversa. Al 13' lo stesso Ibra riceve una gran palla da Cruz, concludendo però tra le braccia di Marchetti. Il Cagliari comunque non si scompone e mostra un buon possesso palla. La grande occasione nerazzura si ha sugli sviluppi di un calcio di punizione di Figo, quando Cruz è dimenticato dalla difesa sarda e mette fuori un facile colpo di testa. In seguito altra palla inattiva e altra opportunità, con il tocco di Samuel di poco a lato. Sul finire del primo tempo è capitan Zanetti a trascinare l'infreddolito pubblico di San Siro con due conclusioni pericolose, ma la frazione si chiude comunque sullo 0-0. I primi 45' dell'anno evidenziano la stessa Inter del 2008: non certo spettacolare, ma solida, contro un Cagliari che non sfigura. La ripresa si apre con Quaresma in campo per Cordoba. Il portoghese si piazza a sinistra e l'Inter passa al 4-4-2. L'ex giocatore del Porto si segnala subito per due conclusioni dalla distanza: inguardabile la prima, più vicina alla porta di Marchetti la seconda. Al 9' il pubblico milanese grida alla rete: Figo in profondità per Zanetti, dal capitano a Ibra, che da pochi passi commette un errore non certo degno di un pretendente al Pallone d'Oro. Quando sembra che l'Inter possa passare, arriva la rete del Cagliari e a segnarla non poteva che essere Robert Acquafresca: il futuro bomber nerazzurro beneficia della scivolata di Samuel, stoppa al limite dell'area e supera Julio Cesar. Mourinho rischia allora il tutto per tutto: dentro anche Crespo e Mancini. A rendersi pericoloso è però nuovamente il Cagliari, con Biondini e un grande Acquafresca. Occasioni del raddoppio mancate e arriva così il pareggio: Ibrahimovic approfitta di una grande azione di Crespo e tocca in rete sull'assist dell'argentino. L'Inter è sbilanciata e concede ovviamente spazi, ma Acquafresca stavolta perdona, fallendo un facile tocco da pochi passi. Anche l'Inter ha di che recriminare, quando Muntari trova il palo esterno. All'ultimo respiro i nerazzurri vanno in gol con Mancini, ma la rete è giustamente annullata per fuorigioco. La gara si chiude così sull'1-1. Ci si aspettava certamente di più dall'Inter, che questa volta, diversamente da Siena, ha anche il torto di dimostrarsi poco cinica. La nota positiva è il punto conquistato, in una gara che si poteva davvero perdere. Grande Allegri e grande Cagliari: fosse una squadra più concreta sarebbe da parte sinistra della classifica. LE PAGELLE |
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