| Rocco's profileECCO IL CAPITANO !!!PhotosBlogLists | Help |
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January 29 E siamo a 14 !!Una testata in campo. Ingenua e probabilmente frutto di una reazione impulsiva. Il colpevole? Gennaro Delvecchio, che dopo soli sette minuti fa sgretolare i desideri di vendetta di Novellino. La vittima? Marco Materazzi. E' nel suo destino prenderle. Non bastava Zidane, anche se questa volta il colpo è in bocca; sicuramente più doloroso. Colpo galeotto decisivo, come probabilmente lo fu nella notte di Berlino. Senza un colosso a centrocampo come Delvecchio, tra l'altro preferito all'ultimo momento a Parola, il compito della Samp si trasforma in una palude, coccodrilli compresi. La reazione è veemente, ma l'Inter ingigantita dalla superiorità numerica, gestisce e vince 2-0. Sigillo numero 14 in campionato: gol di Ibrahimovic e Maicon.
DESTINO SCRITTO - E pensare che malgrado la batosta di coppa Italia, lontana cinque giorni, sembrava che i blucerchiati avessero recuperato fiducia, con i ritorni di Castellazzi fra i pali, Falcone in difesa e la qualità di Flachi e Quagliarella in attacco. Rivoluzione accentuata dall'innesto di Bastrini, esterno sinistro difensivo: tutte tessere di un puzzle apparentemente perfetto. Ma una testata è una testata e per l'arbitro Rizzoli (fra i più pignoli in circolazione) il rosso è d'obbligo. Anche senza l'ausilio di moviole. L'Inter, che schiera Maicon e Burdisso in difesa, opta per il profilo basso, lasciando scatenare l'istinto più passionale dell'inferocita Samp. I blucerchiati sostituiscono Delvecchio con una reazione rabbiosa e prepotente, limitando l'azione nerazzurra all'insegna del pressing. Dieci contro uno, per una buona mezzora, i liguri giocano un buon calcio, sfruttando piccole sbavature della difesa di Mancini.
Ma quando si distende in attacco, l'Inter dà l'impressione di fare del male, senza mai alzare il ritmo, sfruttando le qualità del suo rombo, con lanci programmati. Il gol annullato ad Adriano al 18' per un millimetrico fuorigioco, è il segnale evidente che la pietà è l'ultimo pensiero dell'armata nerazzurra. Ma il palo sfiorato da Quagliarella al 21' e il bolide di Flachi a seguire, respinto da Julio Cesar, confermano che la Samp è disposta a vendere cara la pelle. L'Inter però è l'Inter, che guadagnando metri obbliga i blucerchiati a tirare fuori unghie e denti, fino allo splendido assist di Maicon per Ibrahimovic che, con un balzo da tigre, beffa Falcone e Castellazzi.
SERATA MAICON - Saggiamente Mancini, con la Roma che incombe a San Siro, all'inizio della ripresa rinuncia al diffidato Stankovic. Figo gli garantisce stessa sostanza, in una serata non certo trascendentale. Per la Samp c'è Parola al posto di Franceschini, in tempo per battere una buona punizione che si perde di poco a lato. Ma cuore e passione non bastano ai padroni di casa. L'Inter svogliata gestisce il gioco, fa girare la palla. Quasi innervosisce il suo talentuoso modo di irretire la Samp, senza più idee, con una difesa sbalestrata e ovviamente a pezzi. Entrano Crespo e Bonazzoli (fuori un granitico Adriano e un Flachi con la lingua a penzoloni). Ma la ciliegina sulla torta è di Maicon: dopo l'assist a Ibra anche il gol, su suggerimento dello svedesone. Niente male, per chi era stato in dubbio fino a ieri. E' il 2-0 che si scompone sui resti della Samp. La marcia trionfale dell'Inter continua. Per Marco Materazzi una testata e ancora una vittoria. Poco gradita, ma per la causa questo e altro January 19 L'inter sa solo vincereIngorda. Batte l'Empoli 2-0 - gol di Cambiasso e Grosso, due perni della squadra, ormai recuperati al meglio dopo gli acciacchi - e si qualifica per la semifinale di coppa Italia, trofeo conquistato nelle ultime due stagioni. I nerazzurri, pur con tanti rincalzi, onorano un impegno che era quasi una formalità dopo il 2-0 del Castellani, dimostrando voglia di giocare, una discreta facilità di manovra, al di là degli interpreti, e la solita mentalità vincente di questa stagione. In cui recitano da cannibali. L'Empoli fa una discreta figura, ribadendo la predisposizione al gioco che ne fa una delle soprese del campionato, ed esce a testa alta da San Siro, pur imbottito di ragazzini. Ma in semifinale contro la Sampdoria, come era inevitabile, giocherà l'Inter, imbattuta da 23 gare (20 vittorie, 3 pari, ultima sconfitta in Champions con il Bayern Monaco). Inter che non è inciampata nemmeno contro l'ultima squadra italiana capace di batterla: era il 30 aprile 2006. Sembra preistoria. Da allora è successo di tutto. Primo tempo a ritmo discreto, difficile aspettarsi molto di meglio in coppa Italia e dopo il 2-0 per l'Inter dell'andata. L'Empoli dei giovani, e delle seconde linee, come già all'andata tiene bene in campo, in particolare con Matteini, pericoloso dalla sinistra, e con il brasiliano Eder, insidioso con le sue progressioni. L'Inter dà la consueta impressione di solidità, e riceve notizie positive da Cambiasso e Grosso, gli elementi sotto osservazione, reduci da lunghi infortuni. L'argentino è prezioso come sempre in recupero e in appoggio, in più segna e sfiora persino la doppietta. Il gol arriva grazie ad un cross teso dalla destra di Gonzalez, Cambiasso, appostato sul secondo palo, mette dentro con il prediletto mancino sottomisura. Il bis sarebbe stato fortunato e rocombolesco, proprio in cooperazione con Grosso. L'esterno sinistro ci prova su punizione, la palla sbatte su Cambiasso e finisce appena a lato. Grosso sfiora il centro personale con il piede sbagliato, il destro. La conclusione da appena dentro area tocca il palo esterno alla destra di Bassi e scivola sul fondo. L'Empoli non sta a guardare. Un minuto dopo aver subito il gol si procura un calcio di rigore per un fallo di Dacourt su Eder. Gasparetto sbaglia dal dischetto: il suo destro tocca la traversa e finisce alto. Si va al riposo sull'1-0. Nella ripresa il ritmo cala, ma la gara resta decorosa. Gonzalez si fa vedere con un paio di accelerazioni concluse senza troppa fortuna. Il gol, e molto bello, lo trova Grosso. Sinistro a rientrare dal centro-destra sul secondo palo per un 2-0 da incorniciare. Poi c'è spazio per tanti ragazzi della Primavera di entrambe le squadre. E per pensare ai prossimi impegni domenicali di campionato: per l'Inter con la Fiorentina, per l'Empoli con la Sampdoria. |
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